Raffinata coppia di poltrone disegnate da Rino Vernuccio negli anni Cinquanta, caratterizzate da una struttura in tubolare metallico dalle linee leggere e geometriche, espressione della ricerca formale del design italiano del secondo dopoguerra. La costruzione presenta gambe sottili leggermente inclinate e un articolato sistema di traverse e sostegni che conferisce stabilità e leggerezza visiva all’insieme, valorizzando il rapporto tra struttura portante e superfici imbottite.
Gli schienali, ampi e leggermente avvolgenti, si distinguono per il caratteristico profilo curvilineo, mentre le sedute sottili e delicatamente sagomate contribuiscono all’equilibrio delle proporzioni. Il rivestimento tessile, impreziosito da una minuta trama geometrica nei toni del verde salvia, dell’ocra e dell’avorio, introduce una raffinata componente decorativa, creando un armonioso contrasto con le tonalità calde della struttura metallica.
La particolare configurazione delle sedute restituisce un interessante equilibrio tra sperimentazione strutturale, comfort e sensibilità decorativa, esprimendo il linguaggio innovativo dell’arredamento italiano di metà Novecento.



