Vibrazioni del verde blu (2026) è un’opera astratta di Bluer, caratterizzata da una straordinaria intensità cromatica e da una profonda ricerca sulle interazioni tra colore, materia e luce.
La composizione si sviluppa attraverso una successione di campiture fluide e stratificate, nelle quali tonalità di verde smeraldo, blu cobalto e turchese si intrecciano con accensioni di giallo, bianco e sfumature più scure. Il colore si espande sulla superficie attraverso colature, sovrapposizioni e addensamenti, dando origine a un paesaggio astratto in continua trasformazione.
L’utilizzo di chine e resina su tavola conferisce all’opera una particolare profondità visiva. Le differenti densità dei pigmenti, le trasparenze e le variazioni della superficie generano effetti luminosi che accentuano il movimento della composizione, creando un dialogo costante tra materia e percezione.
La struttura pittorica, libera da riferimenti figurativi, richiama suggestioni organiche e acquatiche, evocando profondità marine, vegetazioni sommerse e fenomeni naturali osservati attraverso una sensibilità contemporanea.
L’opera si distingue per l’equilibrio tra spontaneità gestuale e complessità materica, trasformando la superficie pittorica in uno spazio dinamico e immersivo, nel quale il colore diventa protagonista assoluto.


